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Come resettare Samsung bloccato

Hai in mano uno smartphone Samsung che non riesci più a usare perché bloccato? Non riesci ad accedere alla home screen del telefono perché hai dimenticato la password o il PIN da digitare nella schermata di blocco? Come dici? Non hai più il sistema operativo e quando accendi il cellulare vedi soltanto la scritta Samsung che carica all’infinito? Rilassati, la situazione non è disperata come forse stai pensando. Puoi nuovamente tornare a utilizzare il device compiendo delle semplici operazioni, a portata di mano anche per chi non si ritiene esperto di smartphone e di tecnologia più in generale.Ciascuna delle operazioni che ti illustrerò a breve comportano la perdita di tutti i dati presenti nella memoria interna del telefono: documenti, foto, video, contatti della rubrica e via discorrendo. Se, dunque, non hai provveduto prima a eseguire un backup completo dei dati, tutte le informazioni personali non sottoposte a backup saranno cancellate. Un’operazione richiederà più attenzione rispetto alle altre, quella con cui andrai a ripristinare il firmware originale del telefono Samsung: se non si seguono attentamente i passaggi da compiere per il ripristino del firmware, lo smartphone potrebbe trasformarsi in un inutile fermacarte (sarebbe, cioè, inutilizzabile).Se sei pronto ad affrontare questi rischi, direi che possiamo iniziare subito: nella mia guida di oggi ti spiegherò come resettare Samsung bloccato riportandolo alle condizioni di fabbrica. Per farlo, ti illustrerò tre procedure: il reset da remoto con il servizio “Trova il mio dispositivo” di Google, la formattazione tramite Recovery e, infine, il ripristino del firmware originale utilizzando Odin, un programma per PC che permette di installare firmware ufficiali, ROM personalizzate e Recovery alternative sui device dell’azienda sudcoreana.

Trova il mio dispositivo

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Il primo servizio che consente il reset del telefono Samsung bloccato si chiama Trova il mio dispositivo, gestito interamente da Google. “Trova il mio dispositivo” consente di localizzare e gestire da remoto il proprio cellulare: risulta utile quando si perde lo smartphone e non si riesce più a ritrovarlo, in quanto permette di far squillare lo smartphone per 5 minuti (tramite l’opzione “Riproduci audio”) e bloccarlo in caso di furto o smarrimento (attraverso la funzione “Blocca”). Infine, permette di resettare il telefono cancellando tutti i dati conservati nella memoria interna, ed è proprio questa funzione che ti interessa.“Trova il mio dispositivo” funziona solo se sullo smartphone Samsung si ha un account Google e la posizione di accesso è attivata (se non sai come attivarla, leggi il mio tutorial su come localizzare un cellulare online gratis tramite GPS). Inoltre, per un corretto funzionamento del servizio, il telefono che si vuole resettare deve essere acceso e connesso a Internet, tramite Wi-Fi o rete mobile. In caso contrario, ogni tentativo di riportare il device alle impostazioni di fabbrica risulterà vano. Se il tuo telefono rispetta ogni singola condizione dettata da Google per il corretto funzionamento di “Trova il mio dispositivo”, puoi collegarti alla pagina ufficiale del servizio e cliccare sull’icona del cellulare che intendi resettare perché bloccato. Adesso, pigia sul pulsante Resetta una prima volta, clicca quindi di nuovo sul pulsante Resetta nella nuova schermata visualizzata e il gioco è fatto: si avvierà in automatico il processo di reset dello smartphone Samsung. Una volta completato, potrai accedere alla home screen del telefono semplicemente riempiendo i campi Nome utente e Password dell’account Google nella schermata che comparirà al termine del riavvio.

Formattazione tramite Recovery

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L’extrema ratio per resettare un telefono Samsung bloccato è la formattazione tramite Recovery. La Recovery è un software esterno al sistema operativo, quindi ad Android, che consente all’utente di usufruire di alcune interessanti funzionalità. Per esempio, permette di cancellare tutti i file presenti in cache (wipe cache partition) oppure di eseguire un aggiornamento da ADB (il programma che consente di controllare lo smartphone da PC tramite righe di comando). Inoltre, consente di effettuare il reset di fabbrica riportando il telefono alle condizioni iniziali. Puoi entrare in modalità Recovery da telefono spento premendo i tasti Volume suHome e Power, in contemporanea. Una volta visualizzata la schermata Android system Recovery, spostati con il tasto Volume giù sulla voce wipe data/factory reset, premi quindi il tasto Power e infine spostati sempre con il tasto Volume giù sulla voce Yes — delete all user data: se premi il tasto Power, non potrai più tornare indietro: il reset si avvierà in automatico. 

Ripristino del firmware originale

Ripristinare il firmware originale di uno smartphone Samsung permette di avere un telefono nuovo di zecca, nonostante abbia ormai diversi anni. Sono diversi i casi per cui si vuole tornare al firmware con cui era stato acquistato il telefono: una complicata esperienza d’uso dopo un aggiornamento software, una ROM cucinata male o l’assenza del sistema operativo, solo per fare qualche esempio.È importante non confondere il firmware con il sistema operativo, dal momento che non sono la stessa cosa. Il firmware è l’insieme del codice software e al suo interno vi è anche il sistema operativo (in questo caso Android). Dunque, quando si ripristina il firmware non si sta mettendo mano unicamente sulla versione del sistema operativo ma anche su altre componenti fondamentali, per esempio la parte telefonica e il bootloader, il programma che in fase di avvio consente il caricamento del sistema operativo.Nota: per il mio tutorial ho utilizzato un Samsung Galaxy S2 Plus. Se hai un altro telefono Samsung, la procedura potrebbe differire leggermente, anche se per sommi capi dovrebbe essere uguale per la maggior parte degli smartphone realizzati dal colosso di Seul. Puoi trovare maggiori informazioni al riguardo su XDA Forums, uno dei portali di riferimento per chi ha un device Android e vuole smanettarci un po’. Bene, direi che se sei pronto possiamo passare all’azione! I primi passi che devi compiere sono scaricare i driver USB Samsung per Windows e il programma Odin. I driver USB Samsung consentono al telefono di dialogare con il computer, condizione necessaria quando andremo a utilizzare Odin, che come detto in precedenza è un programma per installare firmware originali e ROM o Recovery personalizzate sui device Samsung.Per scaricare i driver USB Samsung per Windows, collegati alla pagina ufficiale di Samsung per gli sviluppatori e fai clic sul collegamento SAMSUNG_USB_Driver_for_Mobile_Phones.zip. A download completato, apri l’archivio zip scaricato sul tuo computer, estraine il contenuto in una cartella a tua scelta e avvia con un doppio clic il file SAMSUNG_USB_Driver_for_Mobile_Phones.exe.sbloccaresamsung04
Nella nuova schermata visualizzata, clicca in rapida sequenza sui tasti AvantiAvanti e Installa, pigia poi sul pulsante Fine per concludere il setup. Se il tuo PC non riconosce il telefono collegato tramite cavo USB, assicurati di avere il cavo USB originale: se ci sono ancora problemi, prova a collegare il cellulare a un’altra porta USB del computer. Per un ulteriore approfondimento, ti consiglio la lettura della mia guida sui driver di Samsung.L’ultima operazione preliminare, prima di eseguire il reset del telefono ripristinando il suo firmware originale, è il download e l’installazione del programma Odin. Che cos’è Odin? Si tratta di un software, realizzato appositamente per gli smartphone Samsung, che consente, tra le altre cose, di installare e aggiornare custom ROM (versioni di Android modificate) e Recovery personalizzate (un software esterno al sistema operativo Android con molte più funzionalità rispetto alla Recovery base installata su ciascun smartphone Android). Inoltre, Odin offre la possibilità di installare da zero il firmware originale del telefono. Puoi scaricare Odin accedendo alla pagina ufficiale del programma: dopo aver effettuato l’accesso al sito, clicca sul collegamento Odin Download posizionato in alto. Adesso, dovresti visualizzare una schermata con le ultime versioni di Odin: seleziona l’ultima in ordine cronologico, collocata più in alto, e fai clic
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sul tasto Download Now per avviare lo scaricamento. Quando avrai terminato il download, apri l’archivio zip appena scaricato ed estrai il contenuto in una cartella da te desiderata.Adesso, con un doppio clic, apri la cartella Odin3 v3.X, avvia quindi il file eseguibile Odin3.exe e clicca, infine, sul bottone Estrai tutto presente nella nuova schermata che comparirà di lì a poco. Hai quasi terminato: fai clic sul pulsante Estrai, nella nuova finestra visualizzata fai doppio clic sulla cartella Odin3 e pigia sul tasto  per lanciare il programma.Arrivato a questo punto, ti manca soltanto il file del firmware originale del tuo smartphone Samsung. La prima cosa che devi fare è verificare l’esatto nome/codice del tuo device, collegati poi alla pagina ufficiale Sammobile dei firmware. Digita ora nel campo My model number il nome del cellulare e fai partire la ricerca dei firmware cliccando sull’icona della lente d’ingrandimento.Nella nuova schermata che si apre, clicca sul menu a tendina Select country e pigia sulla voce Italy (ITV) per accedere alla lista degli ultimi firmware ufficiali. Seleziona, dunque, il firmware che si trova più in alto nella lista cliccandoci sopra, clicca poi sul pulsante Join to download presente nella nuova finestra per far partire il download. Dopo 30 secondi di attesa, clicca sul tasto Download. Una volta terminato il download, apri il file zip appena scaricato ed estraine il contenuto in una cartella qualsiasi. Adesso, trascina il file .tar.md5 presente nella nuova cartella all’interno della cartella Odin3, la stessa dove è presente il file Odin3 vX.exe.
Bene, hai tutto quello che ti serve per resettare il tuo telefono Samsung tramite il ripristino del firmware originale. Prima di tutto, apri il programma Odin (dovresti trovarlo già aperto) e clicca sul pulsante AP: seleziona ora il file .tar.md5 (il firmware appena scaricato) e pigia sul tasto Apri presente nella stessa finestra.
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A questo punto, spegni lo smartphone ed entra in Download mode premendo contemporaneamente i tasti Volume giùHome e Power. Per accedere definitivamente in modalità Download, premi il tasto Volume su. Soltanto ora collega il tuo dispositivo Samsung alla porta USB del PC: quando leggerai la parola Added!! nella sezione Message del programma Odin, potrai cliccare sul tasto Start per iniziare l’installazione del firmware sul telefono. A processo completato, comparirà nella sezione Message la frase All threads completed (succeed 1 / failed 0).Adesso, puoi scollegare il telefono dal PC e chiudere il programma Odin cliccando sul tasto Exit. Infine, attendi il riavvio dello smartphone Samsung e  procedi con una nuova installazione, come se avessi acceso per la prima volta il telefono dopo averlo acquistato.
Autore: Salvatore Aranzulla

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Come creare PDF editabile

Vorresti creare un modulo in formato PDF completo di menu, pulsanti e campi di testo modificabili liberamente dagli utenti? Nessun problema. Che tu ci creda o no, si tratta di un’operazione estremamente semplice da portare a termine. E no, non è richiesto l’acquisto di alcun software commerciale: tutto quello di cui hai bisogno è una suite per la produttività gratuita e open source che risponde al nome di LibreOffice.

Qualora non ne avessi mai sentito parlare (male!), LibreOffice è una suite per la produttività gratuita e open source che permette di creare documenti di testo, presentazioni, fogli di calcolo e database. È in lingua italiana, correttore ortografico compreso, e si può installare su tutti i sistemi operativi più diffusi: Windows, macOS e Linux. Insomma: un’alternativa completa a Microsoft Office che non richiede né l’acquisto di licenze né la sottoscrizione di abbonamenti online.

Fossi in te, non perderei altro tempo e scoprirei subito come creare PDF editabile con Writer, il software di videoscrittura incluso in LibreOffice (l’alternativa gratuita a Microsoft Word). Ti assicuro che si tratta di un’operazione molto più intuitiva di quello che immagini. Devi solo prenderti cinque minuti di tempo libero e mettere in pratica le indicazioni che sto per darti. Buona lettura e buon divertimento!

Come installare LibreOffice

Cominciamo dalla procedura di download e installazione di LibreOffice. Per scaricare LibreOffice sul tuo computer, collegati al sito ufficiale del programma e fai click sul pulsante Scaricate la versione xx che si trova al centro della pagina.

A download completato, apri il pacchetto d’installazione denominato LibreOffice_xx_Win_x86.msi e clicca in sequenza su Avanti per due volte consecutive, Installa e Fine per portare a termine il setup.

Come creare PDF editabile

 

Se utilizzi un Mac, devi scaricare non solo la suite, cliccando sul bottone Scaricate la versione xx, ma anche il pacchetto per tradurre il software in italiano (che a differenza della versione per Windows non è incluso nel setup di base). Per farlo, clicca sul pulsante Interfaccia utente tradotta che si trova sul sito di LibreOffice.

A download completato, apri il pacchetto dmg che contiene la suite e trascina la sua icona nella cartella Applicazioni di macOS. Dopodiché avvia il software facendo click destro su di esso e selezionando la voce Apri dal menu che compare e richiudilo: questo evita che macOS ne blocchi l’esecuzione in quanto software proveniente da sorgenti sconosciute (quindi non dal Mac App Store).

Come creare PDF editabile

Adesso devi installare il language pack italiano. Apri dunque il pacchetto dmg del language pack, fai click destro sul file LibreOffice Language Pack che contiene e clicca prima sulla voce Apri e poi sul pulsante Installa due volte consecutive per completare l’installazione di LibreOffice e del suo pacchetto di traduzione.

Creare PDF editabili con LibreOffice

Per creare PDF editabile con LibreOffice, avvia la suite (selezionando l’apposita icona nel menu Start di Windows o nel Launchpad di macOS) e clicca sul pulsante Documento Writer collocato nella barra laterale di sinistra della finestra che si apre.

A questo punto, recati nel menu Visualizza > Barra degli strumenti di LibreOffice (in alto) e seleziona la voce Controlli per formulario da quest’ultimo. In questo modo richiamerai la barra degli strumenti con tutti i componenti necessari per creare i moduli: campi di testo, menu a scelta multipla ecc.

Come creare PDF editabile

Ora puoi procedere alla creazione del tuo modulo. Digita quindi la parte introduttiva del documento, come se si trattasse di un comune file di testo, e scrivi le domande a cui dovranno rispondere i destinatari del questionario.

A ogni sezione del modulo, fa’ seguire un campo che l’utente potrà compilare o una serie di opzioni/risposte fra cui scegliere. Gli strumenti a tua disposizione (quelli presenti nella barra degli strumenti di LibreOffice) sono i seguenti.

  • Casella di controllo – serve a selezionare o confermare un valore o un’opzione (es. accettazione delle regole per il trattamento dei dati personali).
  • Casella di testo – un campo vuoto in cui l’utente può digitare le proprie informazioni personali o le risposte ai quesiti.
  • Campo formattato – un campo di testo che prevede un intervallo di valori minimo e/o massimo (es. l’età di una persona, da 0 a 99 anni).
  • Pulsante – un pulsante per attivare una funzione. Nei moduli semplici, come quelli di cui parliamo oggi, non servono a molto.
  • Pulsante di scelta – un pulsante per la scelta di una o più opzioni in risposta a una domanda.
  • Casella di riepilogo – un menu da cui scegliere un’opzione fra quelle predefinite.
  • Casella combinata – come la casella di riepilogo, con in più un campo di testo attraverso il quale l’utente può aggiungere nuove opzioni a quelle predefinite.
  • Testo fisso – una casella di testo fisso.
  • Altri campi di controllo – pigiando su questo pulsante viene richiamata una barra degli strumenti “secondaria” dedicata ai formulari. All’interno di questa barra degli strumenti “secondaria” sono presenti strumenti avanzati come il campo per la data, il campo per l’orario, i pulsanti immagine, il campo per la valuta e altro ancora.

Come creare PDF editabile

Tutti gli strumenti destinati ai formulari si possono aggiungere ai documenti di LibreOffice semplicemente cliccando sull’apposito bottone nella barra del programma e poi selezionando il punto del foglio di lavoro in cui inserirli. Per la precisione, devi tenere premuto il tasto sinistro del mouse e “disegnare” l’area in cui rilasciare l’oggetto.

Per personalizzare campi di testo, caselle di controllo e qualsiasi altro elemento aggiunto al modulo, fai doppio click su quest’ultimo. Si aprirà una finestra con all’interno tutte le proprietà dell’oggetto selezionato: da qui potrai impostare il testo da visualizzare accanto alle caselle di controllo; il carattere di scrittura e il colore da utilizzare per campi di testo e caselle di riepilogo; lo stato predefinito dei pulsanti di scelta (selezionato o non selezionato) e molto altro ancora.

Per fare in modo che dei pulsanti di scelta vicini tra loro consentano la selezione di una sola risposta fra quelle disponibili (es. OK o No), fai doppio click su ciascuno di essi e imposta nel campo Nome del gruppo lo stesso valore per tutti. Nel campo didascalia, invece, immetti il testo che deve essere visualizzato accanto a ciascuna casella (il quale può essere diverso per ciascun pulsante), mentre nel campo Nome puoi indicare un nome da assegnare a ciascun pulsante.

Come creare PDF editabile

Se vuoi creare una casella di riepilogo con delle opzioni predefinite fra cui scegliere, chiudi la finestra che si apre subito dopo aver aggiunto la casella al tuo documento (serve a richiamare un database, operazione che per i moduli più basilari non serve). Dopodiché fai doppio click sulla casella di riepilogo vuota, espandi il campo Voci dell’elenco presente nella finestra che si apre e digita le opzioni che vuoi mettere a disposizione di chi compilerà il tuo questionario. Le opzioni vanno inserite in colonna, premendo Shift+Invio per andare accapo dopo aver digitato ognuna di esse.

Come creare PDF editabile

Quando hai finito di creare il tuo modulo, salvalo in formato PDF richiamando la voce Esporta nel formato PDF dal menu File di LibreOffice. Nella finestra che si apre, accertati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Crea formulario PDF e pigia sul bottone Esporta per selezionare la cartella in cui salvare il documento finale.

Come creare PDF editabile

Il PDF ottenuto si potrà visualizzare, compilare e stampare con qualsiasi programma adatto allo scopo: Adobe Reader, Foxit Reader, Anteprima di macOS e via discorrendo.

Creare PDF editabili online

LibreOffice è uno dei migliori strumenti per creare PDF editabili in ambito gratuito. Tuttavia, se non ti va di installare altri software sul tuo PC, puoi ripiegare su PDFEscape.

Qualora non ne avessi mai sentito parlare, PDFEscape è un servizio online che permette di creare e modificare documenti in formato PDF direttamente dal browser. È completamente gratuito, non necessita di registrazioni (almeno non obbligatoriamente) e non richiede Flash Player o altri plugin per funzionare.

Per creare un modulo in formato PDF con PDFEscape, collegati alla pagina iniziale del servizio e clicca prima sul pulsante Use free collocato in alto a destra e poi su Create new PDF document. Scegli dunque il numero di pagine che devono comporre il tuo modulo (tramite il menu a tendina Page count), pigia sul pulsante Create e utilizza gli strumenti presenti nella barra laterale di sinistra per creare il documento.

Entrando più nel dettaglio, per richiamare gli strumenti dedicati ai moduli devi cliccare sul pulsante Form field e devi scegliere uno degli elementi disponibili nel menu a tendina Type che compare al centro dello schermo: text per un campo di testo semplice; Text paragraph per un paragrafo di testo; Checkbox per una casella da segnare; Radio per un pulsante circolare da segnare; Dropdown per un menu a tendina; Listbox per una lista di valori; Reset button per un pulsante di reset dei dati inseriti nel modulo e Submit button per un pulsante di conferma dei dati inseriti nel modulo. 

Come creare PDF editabile

Per modificare le proprietà degli elementi inseriti nel documento, fai click destro su di essi e seleziona la voce Object properties dal menu che compare.

Quando sei soddisfatto del risultato ottenuto, invece, puoi scaricare il modulo in PDF sul tuo computer cliccando sull’icona verde con la freccia che si trova nella barra laterale di sinistra. Il documento risulterà compilabile in ogni software adatto allo scopo: Adobe Reader, Anteprima di macOS eccetera.

 

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Come collegare Youtube a Twitter

twitter and youtubeTra i tanti, ormai, social network e canali di comunicazione a nostra disposizione, Youtube e Twitter sono tra quelli maggiormente utilizzati da milioni di utenti nel mondo. Se ami condividere con frequenza video musicali, guide o tutorial sui social network, allora sarai certamente al corrente che l'operazione risulta, a dir poco, molto semplice. Basta cliccare sul pulsante apposito o copiare il link ed il gioco è fatto. Da un po' di tempo, però, Youtube e Twitter possono essere collegati, rendendo le operazioni di condivisione ancora più facili e intuitive. L'utente può rendere visibili i contenuti del suo profilo Youtube anche su Twitter, in maniera del tutto automatica e, soprattutto, rapidissima. Aggiornare al volo i propri followers dell'upload di un nuovo filmato, di un like, un commento oppure l'iscrizione ad un canale, risulta adesso un'operazione del tutto automatica. E tutto questo si può fare senza bisogno di aprire Twitter. Naturalmente l'utente può modificare in qualsiasi momento le impostazioni predefinite, scegliendo quali attività di Youtube condividere e quali no. Bene, vediamo come si fa a collegare Youtube a Twitter in modo semplice, veloce e senza problemi.

 

Occorrente

  • PC
  • Account Twitter
  • Account Youtube

 

Per collegare Youtube a Twitter è necessario, naturalmente, possedere un profilo utente. Accediamo, quindi, alla pagina iniziale di Youtube e inseriamo il nostro indirizzo e-mail e la password. A questo punto selezioniamo dal menù che troviamo in alto a destra la voce "Impostazioni Youtube" (la riconosciamo dall'icona a forma di ingranaggio), quindi clicchiamo sul tag "Account collegati", che in questo caso possiamo visualizzare nel menù a sinistra. Quì troveremo già pronta e a vista l'icona di Twitter, con affianco il pulsante "Connetti". Se siamo già loggati a Twitter ci apparirà una finestra che ci chiede se vogliamo autorizzare Youtube ad accedere al nostro profilo. Ovviamente, clicchiamo su "Autorizza app" e il gioco è fatto! Adesso il nostro account Youtube è automaticamente collegato a Twitter.

Il passaggio successivo è quello di scegliere quali operazioni intendiamo rendere visibili sul profilo Twitter. Torniamo, quindi, alla pagina iniziale e andiamo nel menù delle Impostazioni Youtube. Nella parte bassa della pagina, sotto la voce "Condividi la tua attività", ci verrà data la possibilità di selezionare tutte le opzioni che ci interessano. Spuntiamo, a questo punto, le caselle nella parte inferiore, in corrispondenza della sottovoce "Account connessi". Quelle della sottovoce "su Youtube" indicano le attività che ci interessa condividere. Confermiamo le modifiche per completare le operazioni.

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Come censurare un video facilmente con Avidemux

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Come censurare un video facilmente.
Volete censurare un volto, una targa o una scritta su un video ma non sapete come fare?
Avidemux è la soluzione!
Iniziamo col scaricare il programma.

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    • Ora il download del programma è corso. Lo troverete nella barra in basso a sinistra.

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    • Clicchiamo sul file scaricato.
    • Ci apparirà una piccola finestra. Clicchiamo su “Esegui”.

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    • Clicchiamo su Next —> I Agree —> Next —> Next —> Next —> Install

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    • Adesso il programma sta procedendo all’installazione

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  • Appena terminata l’installazione, clicchiamo su “Finish”.

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Adesso che il programma è stato installato correttamente, possiamo procedere alla censura del video.

    • Apriamo il programma Avidemux.
    • Andiamo su File —> Apri

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    • Decidiamo il file da censurare e clicchiamo su “Apri”.

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    • Ora, per l’effetto censura, andiamo su Video —> Filtri

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    • Si aprirà una schermata. Clicchiamo su “Sharpness” —> MPlayer delogo e poi clicchiamo su segno + verde che troviamo in basso.

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    • Si aprirà il video da noi scelto con un rettangolo verde sopra.

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    • Decidiamo la parte del video che vogliamo censurare tramite la barra che troviamo sopra al video e iniziamo a proporzionare l’area.

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    • Per selezionare l’area che dobbiamo censurare bisognerà utilizzare i comandi presenti sopra al video (X, Y etc…)

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    • Una volta selezionata l’area, clicchiamo su “Ok”

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    • Per verificare che la posizione sia esatta, clicchiamo su “Preview”.

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    • Andiamo alla parte del video che abbiamo voluto censurare e controlliamo il risultato.

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    • Se il lavoro ci soddisfa clicchiamo su “Ok” e poi su “Close” (non vi preoccupate non vi cancellerà il lavoro svolto).

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    • Configuriamo le caratteristiche per il salvataggio del video così:
      – Video Output: Mpega AVC (x264)
      – Output Format: AVI Muxer

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    • Per salvare il video andiamo su File —> Save

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    • Decidiamo dove salvare il file (es: Desktop), rinominiamo il file (es: videomileycyruscensura) e clicchiamo su Salva.

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    • Il programma inizierà l’elaborazione della censura sul video.

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  • Terminata l’elaborazione clicchiamo su “Ok”.

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Complimenti il vostro video è stato censurato.
Ecco come è venuto il mio (ve lo mostro in formato gif):

mileycyruscensura


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