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Masterizzazione DVD XBOX 360

Questo thread vi aiuterà a masterizzare la vostra iso presente già sul vostro disco rigido o a fare un backup partendo da una copia di backup già bella e pronta. Si dà per inteso che se ne deve possedere la copia originale.
Non verrà trattato il procedimento di backup a partire dalla copia originale!

ALLESTIMENTO
Download dei programmi necessari:

ImgBurn
xDVDMulleter beta10.2 with video pack (se non si possiede il file .dvd)

- Usare esclusivamente DVD+R DL (preferibilmente verbatim)
- Usare masterizzatori che supportano la modifica del booktype (bitsetting)
- aggiornare il firmware del masterizzatore per una maggiore compatibilità

Faccio notare che di xdvdmulleter conviene scaricare quello che ho linkato proprio qua sopra, perchè include il Video Pack che non avevano quelli in mio possesso; vi sarà molto utile in caso di iso corrotte o non compatibili. In particolare, se non avete il video pack e caricando l'iso vi compare il messaggio "Video file is broken, invalid, or not present. Would you like to fix?", nonostante clicchiate su yes vi darà i seguenti messaggi d'errore uno di seguito all'altro: "no video file found", "path cannot be null. parameter name: path", "video insertion failed! iso might be broken!" e nei dettagli non comparirà la spunta in "Video data present". cosa che risolverete appunto usando la versione con video pack.

PUNTO 0
SETTARE IMGBURN
Scaricare ed installare imgburn.
Aprite imgburn.
Andate in alto a destra e cliccate su Mode->Write. Dopo andate in Tools->Drive->Change BookType. Adesso cliccate sulla tendina che riporta la marca del vostro masterizzatore, in "Change For" selezionate la voce relativa a DVD+R DL; adesso più in basso nella voce "New Setting" selezionate "DVD-ROM" e cliccate su "Change". Se potete fare tutto questo e, dopo aver fatto questo, nella voce "Current Setting" compare "DVD-ROM" allora siete a cavallo: il masterizzatore supporta la modifica del booktype. Se nella voce "Current Setting" compare un errore o una voce diversa da "DVD-ROM", mi dispiace ma il masterizzatore non va bene. Tenete conto che certi masterizzatori richiedono ogni volta il settaggio del Booktype (o bitsetting), mi pare ad ogni riavvio del pc, quindi effettuate sempre questo settaggio che è indispensabile. E' necessario che il vostro masterizzatore supporti il cambio del booktype (bitsetting) altrimenti al 99% il dvd sarà illeggibile, magari parte ma può bloccarsi in qualsiasi punto (tuttavia ho verificato che nonostante sia illeggibile viene riconosciuto come una copia stealth da tutti i controlli che spiegherò più avanti, quindi non dovrebbero esserci pericoli di ban, almeno spero! sennò sono nella merda). Cliccate su ok e tornate al menu di imgburn.

Adesso (riferendoci alla figura sottostante) dal menù in alto andate in Tools->Settings..->Write.
In alto a destra selezionate il pallino "User Specified" e in
"Sectors in L0" inserite il codice 1913760.


1

Cliccate su OK in basso per confermare e tornare all'interfaccia principale di imgburn.

E' un passaggio fondamentale! Ve lo dico perchè ho bruciato un dvd per non aver fatto questo settaggio; basta farlo solo una volta.
PUNTO 1
ESTRARRE L'IMMAGINE (ISO) DA UNA COPIA DI BACKUP

(se avete già l'iso passate al PUNTO 2.)

Dal menu in alto andate su Mode->Ez-Mode Piker. cambierà la schermata di imgburn. Per creare l'immagine basta cliccare su "Create Image file from disc", da qui selezionare il masterizzatore e cliccare sull'icona in basso a sinistra per avviare l'estrazione.

PUNTO 2
VERIFICARE L'INTEGRITA' DELL'ISO E CREARE IL FILE .dvd

Installare xDVDMulleter.
Avviate xDVDMulleter.exe.
Selezionate il pallino "View ISO details" e cliccate su "Next" in basso a destra.
Cliccate sul menu a tendina "Load from file". Da qui cliccate su "Browse" e selezionate la vostra ISO e attendete che poco più in basso compaia la scritta "ISO loaded successfully". Adesso cliccate su "Next".


Se tutto è andato bene comparirà questa schermata:

2


Affinchè sia compatibile con ixtreme e sia stealth deve avere le stesse opzioni del grande cerchio rosso; altrimenti se è compatibile con i vecchi xtreme (non stealth!) non vedrete le ultime 4 opzioni. Se l'iso non andasse bene xDVDMulletter dovrebbe tentare di sistemarla avvisandovidei cambiamenti. In particolare dal sito 360Patches.com - Stealth Files potrete scaricare i file stealth per patchare MANUALMENTE la vostra iso (in pratica scaricate i file .ss .pfi .dmi e li inserite tramite xdvdmulleter dai menu "stealth" e "CRC Checking" in fondo alla finestra di sopra.Tutto questo nel caso in cui xdvdmulleter non riesca a trovare quei file nel suo database interno e non riesca quindi a ricostruire l'iso automaticamente). Quelle del grande cerchio blu possono variare in base alle restrizioni regionali. Adesso cliccate, nella finestra mostrata sopra, sul menù a tendina "Other", quindi cliccate su "Make .dvd file.

PUNTO 3
MASTERIZZARE L'ISO

Riapriamo imgburn. Dal menù in alto, clicchiamo su Mode->Write. Cambierà la videata principale. Selezionate il masterizzatore, e impostate la velocità di scrittura a 2,4x. Se sotto la selezione del masterizzatore sono selezionate levoci "Verify" e/o "Test mode" deselezionatele! Adesso selezionate NON la ISO, ma il file con estensione .dvd (quello che avevamo creato prima con xdvdmulleter)che si trova nella stessa cartella della iso e con lo stesso nome dell'iso; non sbagliate! Adesso potete cliccare sull'icona in basso a sinistra che avvierà la scrittura. avete finito, enjoy.

NOTA IMPORTANTE:
Per controllare che la copia sia venuta bene, basta copiare il gioco sull'hardisk della vostra xbox. se ci sono errori ve lo dirà qui stesso Per esperienza personale infatti assassin creed che si bloccava durante il gioco sempre nello stesso punto (a causa del masterizzatore che non supportava il booktype, che quindi ho provveduto a cambiare)effettivamente non me lo faceva caricare su hardisk e dava lo stesso errore di quando si bloccava il gioco,
ossia "disco illeggibile".

 

Passiamo ora ai Title Update

Utilizzo di unità flash USB con Xbox 360

Utilizzare un'unità flash USB per memorizzare il contenuto Xbox

È possibile formattare e utilizzare un'unità flash USB come periferica di memorizzazione per Xbox 360 e memorizzare fino a 32 gigabyte (GB) di contenuto.

Requisiti minimi per USB

Per utilizzare un'unità flash USB con la console Xbox 360, è necessario che soddisfi i seguenti requisiti:

  • Almeno 1 gigabyte (1 GB) di capacità di memorizzazione.
  • Formato di file system Windows FAT32.

Nota: se la periferica è stata formattata in Windows tramite FAT16 o NTFS, è possibile riformattarla in Windows tramite FAT32. I format Macintosh e Linux non sono supportati.

Avviso: l'utilizzo di un'unità flash USB che non soddisfa i requisiti minimi potrebbe influire in modo significativo sulle prestazioni della console.

Formattare un'unità flash USB

È possibile formattare fino a 32 GB di spazio di memorizzazione nell'unità flash USB da utilizzare come area di memorizzazione Xbox.

Nota: se viene visualizzato il messaggio "Impossibile configurare", l'unità flash USB non soddisfa i requisiti minimi USB.

Per formattare un'unità flash USB, attenersi alla procedura indicata di seguito.

  1. Collegare un'unità flash USB a una porta USB nella parte anteriore della console.
  2. Premere il pulsante Guida sul controller.
  1. Selezionare Impostazioni e quindi Impostazioni di sistema.
  2. Selezionare Memorizzazione o Memoria.
  1. Selezionare Periferica di memorizzazione USB.
  1. Scegliere Configura ora o Personalizza per formattare l'unità flash USB per contenuto Xbox.

Nota: se nell'unità flash USB non è presente almeno 1 GB di spazio libero, le opzioni in questa schermata non saranno disponibili. In tal caso, utilizzare un'unità flash USB diversa.

Configura ora: cancella i dati dell'unità flash USB e configura 32 GB di area di memorizzazione Xbox.

Selezionare Configura ora e confermare che si desidera cancellare tutti i dati dell'unità flash USB.

Personalizza: configura una parte dell'unità flash USB (fino a 32 GB).

    1. Selezionare Personalizza.
    2. Spostare il cursore dell'opzione Area di memorizzazione riservata per selezionare la quantità di spazio desiderata per l'area di memorizzazione Xbox.

      Nota: per l'utilizzo del sistema sono necessari 512 MB.
    1. Selezionare Configura.
    2. Dalla console viene avviata la verifica dell'unità flash USB per accertarne il corretto funzionamento con la console. Se il test dell'unità flash USB viene superato, sarà possibile utilizzarla.

      Nota: se la velocità dell'unità flash USB è inferiore a quella consigliata, è possibile che la qualità e le prestazioni del gioco risultino ridotte. Per annullare l'operazione e provare un'altra unità flash USB, selezionare Annulla.
    3. L'unità flash USB è pronta all'uso e viene visualizzata nell'elenco Periferiche di memorizzazione come Periferica USB.

Ora è possibile utilizzare l'unità flash USB come qualsiasi altra periferica di memorizzazione per Xbox. È possibile collegare solo due unità flash USB alla console Xbox 360 contemporaneamente.

Nota: non è possibile visualizzare o accedere alle informazioni memorizzate dalla console Xbox 360 su un'unità flash USB da un computer.

 

 

Guida ai title update

 

I Title Updates (abbrevviato TU) sono aggiornamenti rilasciati dagli sviluppatori di videogiochi per correggere bug presenti nei loro stessi giochi. Questi aggiornamenti sono gratuiti e vengono scaricati automaticamente quando ci si connette a Xbox Live.

Title update Xbox360 banner

Per i possessori di console che non hanno accesso a Xbox Live esiste una procedura alternativa per installare i TU, valida sia per Xbox360 originali, con modifica LT e con modifica JTAG/RGH.

Vediamo ora come scaricare ed inserire un Title Update sulla propria Xbox360:

Prima di iniziare

Se avete una console JTAG/RGH e la FSD 3 installata, potete aggiornare il vostro gioco direttamente dal Catalogo Giochi! Basta selezionare il gioco da aggiornare, premere Y ed aprire il menu “Manage Title Updates”, dal quale potete scaricare, attivare o rimuovere gli aggiornamenti.

Per chi invece non ha una console JTAG/RGH o non ha la FSD 3 installata, esiste una “procedura manuale” che riportiamo qui sotto…

Scaricare i Title Update

Per prima cosa dobbiamo conoscere il TitleID e il MediaID del nostro gioco. Queste due informazioni sono facilmente reperibili dal report Abgx del gioco che volete aggiornare.

  • TitleID: facile da rintracciabile, ha una voce tutta sua nel report!
  • MediaID: è composto dagli ultimi 8 caratteri del “XEX MediaID”.

Download abgx360 1.0.5 windows

Download abgx360 1.0.5 macosx

Impostazioni per verifica e patch delle ISO

Avviate abgx per trovarvi davanti a questa schermata:

abgx schermata principale

Spostatevi nella scheda AutoFix e scegliete nel menu di AutoFix Threshold : “Level 3 – AutoFix if stealth passes but fails verification” come indicato nell’immagine:

abgx autofix lv3

Spostatevi nella scheda Misc e scegliete nelle opzioni SplitVid : “Add it if it doesn’t exist or isn’t valid“. Guardate sempre l’immagine sotto:

abgx splitvid

Caricare l’immagine ISO

Scegliete File -> Open Input oppure l’icona per aprire un nuovo file e selezionate sul vostro computer l’immagine ISO da verificare. Per evitare che il programma effettivamente vada a modificare il file .iso , aggiungete la spunta a “Disable Writes” in alto. Se invece volete testare un DVD già masterizzato e inserito nel vostro lettore, cambiate il menu a tendina Input selezionando DVD Drive.

open iso abgx

Assicuratevi di essere connessi ad internet e premete sul bottone grande “Launch” in fondo al programma:

launch abgx

In alternativa possiamo usare l'ottimo proframmino Backup Creator:

  • avviamo backup creator e adiamo su"immage tools" quindi su "get region"
  • selezioniamo l' iso del gioco che ci interessa e al messaggio che ci appare clicchiamo "ok"
  • quindi scrolliamo in giu fino a trovare il Media ID

Ora apriamo il sito XP GAME SAVES (http://www.xpgamesaves.com) e cerchiamo nel catalogo il gioco che vogliamo aggiornare. Scaricate solo il file che corrisponde ai vostri TitleID e MediaID.

Probabilmente troverete molti aggiornamenti disponibili, (es. TU1, TU2, TU3, ecc…) è sufficiente scaricare solo l’ultimo disponibile in quanto ogni Title Update contiene al suo interno anche i suoi precedenti.

Installazione

Una volta scaricato l’ultimo TU disponibile, configurate dalla X360 una chiavetta usb come unità di memoria e collegatela al PC.
Scaricate anche Horizon ed installatelo:

Come detto in precedenza, Horizon è liberamente scaricabile dal sito ufficiale. Probabilmente però, durante il download, il vostro antivirus vi avvertirà di una possibile minaccia.
Questo è dovuto al fatto che il setup contiene alcune toolbar (piccoli plugin, generalmente inutili e fastidiosi che vengono installati nei browser)
Il setup di Horizon però permette, in fase di installazione, di decidere se installare o no queste estensioni per cui, per questa volta, ignorate il vostro antivirus e completate il download.
Una volta avviato l’installer scaricato, attendete il download dell’ultima versione e accettate i termini di licenza che riguardano Horizon, negando quindi quelli relativi alle toolbar che di conseguenza non verranno installate.

Ora avviate Horizon, prendete il file del Title Update scaricato in precedenza e trascinatelo dentro il Device Manager. Aspettate che finisca la procedura e poi chiudete tutto. Collegate ora la chiavetta usb alla Xbox e spostate il Title Update dalla chiavetta all’hard disk della vostra Xbox.

horizon-xbox-device-manager

Chiudete Horizon con la X, disconnettete la penna USB dal PC.
La inserite nella X360 spenta.
Accendete la console, andate in memoria, portatevi sulla USB-Drive Disk (la vostra penna USB) e sfogliatela, selezionate il file di ACB Update e fate SPOSTA sul vostro HDD o FlashCard che sia (SLIM 4GB o Jasper).
Fatto ciò lanciate il gioco.

Finito! Ora il vostro gioco è aggiornato.

Utenti JTAG/RGH

Chi ha una Xbox con JTAG/RGH che permette la libera esplorazione alle cartelle della console può trasferire manualmente il TU tramite File manager o FTP senza usare Horizon.
Non tutti i TU vanno messi nello stesso percorso però!

Se il TU che avete scaricato ha un nome simile a TU_xxxxxxx (scritto in maiuscolo seguito da underscore), aprite il percorso HDD1\Cache\ e copiate dentro il file.

Se invece si tratta di un tu00000xxxxx (scritto in minuscolo seguito subito da zeri), dovrete creare un percorso come questo: HDD1\Content\000000000000000000\TitleID-del-gioco\000B0000\ ed inserire qui dentro il file tu00000xxxxx.

 

Video tutorial a cura di Mardocd7

https://www.youtube.com/watch?v=4RA80csoH0Y

 

Guida testata sul gioco Rise of the Tomb Raider

 

 

 

 

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Mostrare le password nascoste sotto asterischi e puntini nel browser web

Tutti i principali browser web disponibili sul mercato dispongono di un password manager ossia di una speciale funzionalità che si occupa, quando richiesto dall'utente, di memorizzare le credenziali d'accesso utilizzate per effettuare il login sui vari siti. In questo modo, non appena, durante una successiva sessione di lavoro ci si ricollegherà alla medesima pagina per il login, il browser predisporrà automaticamente – nei campi corrispondenti – il nome utente e la password precedentementi memorizzati.

passwordbrowser1012 01

Quando si lascia che il browser memorizzi le password è bene comunque tenere a mente che tali informazioni sono ben lungi dell'essere adeguatamente protette. E ciò non soltanto perché la maggior parte degli utenti non imposta una "master password", una parola chiave a protezione dell'intero archivio dei dati di autenticazione del browser ma perché tali informazioni possono essere facilmente recuperate.

Un software come WebBrowserPassView, ad esempio, consente di recuperare le password da browser quali Internet Explorer, Firefox, Chrome ed Opera avviando una semplice applicazione. Il programma, però, non è attualmente capace di esporre in chiaro tutti i dati che siano stati protetti ricorrendo ad una "master password". In altre parole, se l'utente utilizza un browser web che consente di proteggere i dati di autenticazione precedentemente memorizzati ricorrendo ad una password principale, WebBrowserPassView attualmente non può nulla dal momento che i dati sono salvati su disco in forma cifrata.Per i tecnici di Google, però, l'utilizzo di una "master password" infonderebbe negli utenti un falso senso di sicurezza. È proprio questo il motivo per cui, ad esempio, in Google Chrome manca del tutto la possibilità di impostare una password a protezione del proprio archivio dei dati di autenticazione.

In Chrome si è quindi preferito utilizzare una funzione API di Windows che rende possibile la decifratura del file contenente le password memorizzate dal browser solo utilizzando lo stesso account utente Windows.
Il problema, nel caso di Chrome, è che chiunque riesca ad accedere a Windows utilizzando uno degli account utente configurati sul sistema locale, potrà riuscire a mettere le mani sui dati di autenticazione. Va ricordato, a tal proposito, come le password associate agli account Windows locali possano essere agevolmente modificate od azzerate utilizzando apposite utilità.

Ed anche quando si protegge l'archivio dei dati di autenticazione con una "master password", chi dovesse riuscire ad utilizzare l'account dell'utente, può utilizzare un semplice trucco che sfrutta proprio l'autocomposizione automatica dei moduli online. 

In cosa consiste? Quando si visita una qualunque pagina dalla quale si può effettuare il login, il browser completa automaticamente i campi "nome utente" e "password". Nella casella relativa alla password, il browser inserisce dei puntini in modo tale che un'altra persona, situata nelle vicinanze, non possa immediatamente accorgersi della parola chiave scelta.

passwordbrowser1012 02

Cliccando con il tasto destro del mouse sulla casella "Password", quindi selezionando Ispeziona elemento, il browser mostrerà il sorgente della pagina evidenziando la riga HTML che provoca la comparsa della casella per l'inserimento della parola chiave:

passwordbrowser1012 03

In figura abbiamo rappresentato ciò che accade utilizzando Google Chrome ma la procedura è sostanzialmente la stessa da seguire, ad esempio, con Mozilla Firefox. In questo caso, bisognerà semplicemente accertarsi, dopo aver selezionato la voce Analizza elemento, di fare clic sul pulsante "Pannello codice" in basso a sinistra (accanto al pulsante "HTML") oppure premere la combinazione di tasti ALT+C):

passwordbrowser1012 04

Facendo doppio clic sul parametro type="password" si dovrà modificarlo, semplicemente, in type="text" e premere il tasto Invio.
Come per magia, apparirà la password precedentemente memorizzata dal browser in chiaro (i puntini presenti nel campo "Password" risulteranno scomparsi):

passwordbrowser1012 05

Per trovare password nascoste da asterischi o puntini il semplice trucco può essere molto più rapido rispetto alla consultazione dell'archivio mantenuto dal browser.
Niente magia, comunque. Le versioni più recenti di browser quali Google Chrome e Mozilla Firefox consentono di modificare il DOM (Document Object Model) di qualunque pagina. Nel nostro caso ci si è limitati a trasformare un campo "input" variandone la tipologia: se, secondo le specifiche HTML, un campo di tipo "password" mostra un asterisco od un puntino ad ogni carattere digitato, un campo "text" è una cella di testo tradizionale che mostra in forma palese qualunque termine digitato (provate ad esempio a modificare i campi "text" in "password" presenti in questa pagina cliccando poi Edit and click me).

 

Anche gli utenti di Internet Explorer possono raggiungere il medesimo obiettivo premendo il tasto F12 quindi selezionando il comando Seleziona elemento con un clic dal menù Trova:

passwordbrowser1012 06

Dopo aver fatto clic sul campo "Password", si potrà modificare il parametro type="password" trasformandolo in type="text".

Morale? Le password memorizzate nel browser non possono mai essere considerate come al sicuro a meno che non si valutino soluzioni per la crittografia dell'intera unità disco o della partizione ove è installato il browser.

Autore: Michele Nasi

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Inserire il banner per il consenso all'uso dei COOKIE

Google, che era il principale interessato alla nuova direttiva Europea, aveva avuto 18 mesi di tempo per adeguare i propri siti. Ovviamente Google, di tempo ne ha impiegato molto meno e in più,ha messo a disposizione dei webmaster due strumenti per aiutarli ad adeguare i loro siti in maniera semplice e veloce. La prima soluzione, prevede una “finestra di dialogo” (Dialog Box) che appare al visitatore prima di lasciare spazio alle pagine del sito web. La seconda soluzione invece, sovrappone un banner in basso o in alto nelle pagine in cui viene inserito lo script. In entrambe le soluzioni quando il visitatore clicca sul pulsante “Accetta” o “Chiudi” (possiamo scegliere liberamente il testo del pulsante), verrà generato un cookie dalla durata di 12 mesi permettendo al visitatore per un anno di non dover chiudere nuovamente il banner o la finestra.

Per prima cosa, dovete creare sul vostro sito una pagina dedicata alla cookie policy. Potete prendere spunto da qui.

Quindi se scegliete la prima soluzione e cioè visualizzare una finestra col messaggio, bisogna inserire il seguente codice all’interno del tag <body> delle pagine del vostro sito:

<scriptsrc="/cookiechoices.js"></script><script>//<![CDATA[
document.addEventListener('DOMContentLoaded',function(event){        
    cookieChoices.showCookieConsentDialog('Il tuo messaggio per i visitatori.',         
        'Chiudi','Maggiori Informazioni',                      
                 'http://indirizzo_pagina_cookie_policy'>);
   });//]]></script>

Copiate infine sul server, nella cartella principale del vostro sito il file cookiechoices.js (vi riporto di seguito il link dove scaricarlo) e assicuratevi che il percorso coincida con quello inserito nella prima riga del codice indicato sopraModificare inoltre l’indirizzo ‘http://indirizzo_pagina_cookie_policy’ inserendo l’indirizzo della pagina dedicata alla cookie policy che avete creato in precedenza.

Scarica cookiechoices.zip (prima di copiarlo sul server va scompattato!)

Se scegliete la soluzione del banner, il codice da inserire nelle pagine del vostro sito, all’interno della sezione <body> è quello riportato di seguito.

<scriptsrc="/cookiechoices.js"></script><script>//<![CDATA[
document.addEventListener('DOMContentLoaded',function(event){
    cookieChoices.showCookieConsentBar('Il tuo messaggio per i visitarori.',
        'Chiudi','Maggiori Informazioni',
                 'http://indirizzo_pagina_cookie_policy'>);
  });//]]></script>

Anche in questo caso, bisogna caricare sul server il file cookiechoices.js e inserire l’indirizzo corretto della vostra pagina dedicata all’uso dei cookie.

Scarica cookiechoices.zip (prima di copiarlo sul server va scompattato!)

Per chi usa blogspot, o non può caricare il file sul server, può sostituire la riga:

<scriptsrc="/cookiechoices.js"></script>

con :

<scripttype="text/javascript">//<![CDATA[(function(window){

  if(!!window.cookieChoices){
    return window.cookieChoices;
  }

  var document = window.document;
  // IE8 does not support textContent, so we should fallback to innerText.
  var supportsTextContent ='textContent' in document.body;

  var cookieChoices =(function(){

    var cookieName ='displayCookieConsent';
    var cookieConsentId ='cookieChoiceInfo';
    var dismissLinkId ='cookieChoiceDismiss';

    function _createHeaderElement(cookieText, dismissText, linkText, linkHref){
      var butterBarStyles ='position:fixed;width:100%;background-color:#eee;'+
          'margin:0; left:0; top:0;padding:4px;z-index:1000;text-align:center;';

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        cookieConsentElement.appendChild(_createInformationLink(linkText, linkHref));
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          'top:0;left:0;opacity:0.5;filter:alpha(opacity=50);'+
          'background-color:#ccc;';
      var dialogStyle ='z-index:1000;position:fixed;left:50%;top:50%';
      var contentStyle ='position:relative;left:-50%;margin-top:-25%;'+
          'background-color:#fff;padding:20px;box-shadow:4px 4px 25px #888;';

      var cookieConsentElement = document.createElement('div');
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      var glassPanel = document.createElement('div');
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      if(supportsTextContent){
        element.textContent = text;
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      var consentText = document.createElement('span');
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    function _createInformationLink(linkText, linkHref){
      var infoLink = document.createElement('a');
      _setElementText(infoLink, linkText);
      infoLink.href = linkHref;
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    function _dismissLinkClick(){
      _saveUserPreference();
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      returnfalse;
    }

    function _showCookieConsent(cookieText, dismissText, linkText, linkHref, isDialog){
      if(_shouldDisplayConsent()){
        _removeCookieConsent();
        var consentElement =(isDialog)?
            _createDialogElement(cookieText, dismissText, linkText, linkHref):
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        var fragment = document.createDocumentFragment();
        fragment.appendChild(consentElement);
        document.body.appendChild(fragment.cloneNode(true));
        document.getElementById(dismissLinkId).onclick = _dismissLinkClick;
      }
    }

    function showCookieConsentBar(cookieText, dismissText, linkText, linkHref){
      _showCookieConsent(cookieText, dismissText, linkText, linkHref,false);
    }

    function showCookieConsentDialog(cookieText, dismissText, linkText, linkHref){
      _showCookieConsent(cookieText, dismissText, linkText, linkHref,true);
    }

    function _removeCookieConsent(){
      var cookieChoiceElement = document.getElementById(cookieConsentId);
      if(cookieChoiceElement !=null){
        cookieChoiceElement.parentNode.removeChild(cookieChoiceElement);
      }
    }

    function _saveUserPreference(){
      // Set the cookie expiry to one year after today.
      var expiryDate =newDate();
      expiryDate.setFullYear(expiryDate.getFullYear()+1);
      document.cookie = cookieName +'=y; expires='+ expiryDate.toGMTString();
    }

    function _shouldDisplayConsent(){
      // Display the header only if the cookie has not been set.
      return!document.cookie.match(newRegExp(cookieName +'=([^;]+)'));
    }

    var exports ={};
    exports.showCookieConsentBar = showCookieConsentBar;
    exports.showCookieConsentDialog = showCookieConsentDialog;
    return exports;
  })();

  window.cookieChoices = cookieChoices;
  return cookieChoices;})(this);//]]> </script>

 
Non vi resta che personalizzare il messaggio da visualizzare per i vostri visitatori che potrebbe essere del tipo:

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Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

 

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MKVmerge,Handbrake | Come ridurre le dimensioni di un file MKV

 

MATROSKAAvete scaricato un video e vi siete ritrovati sul PC un file MKV di dimesioni “pachidermiche” (un film può superare i 30GB !?) ? Vediamo allora come ridurre le dimensioni di un file MKV e portarlo a dimensioni più "umane". Prima di iniziare è bene fare una piccola premessa, utile a chi ancora non conoscesse tale formato video. Il formato MKV (MATROSKA) non è un codec , ma piuttosto un contenitore molto simile al formato AVI. Questa “scatola” può contenere numerosi flussi video (DVIX, XVID, WMV, H264 ecc. ecc.), flussi audio (MP3, AC3, OGG, AAC, DTS, PCM) e persino sottotitoli (SRT, ASS, SSA ecc. ecc.) in un unico file. Fatte le dovute premesse, passiamo alla parte pratica.

METODO 1°

In questo caso manteniamo intatta la qualità video, di contrò avremo una riduzione delle dimensioni minore. Questo metodo consiste nell’alleggerire il file di tutto il superfluo (audio in altre lingue, sottotitoli, capitoli) e a tale scopo useremo un software chiamato MKVmerge.

MKVmerge

Una volta installato (vedi NdA a fine articolo) ed avviato il programma, carichiamo il file da ridurre cliccando il pulsante “Aggiungi” (riquadro verde). Nella finestra principale apparirà ora l’elenco di tutte le tracce contenute dal nostro file, togliamo il segno di spunta da tutti le caselle corrispondenti ai contenuti che vogliamo eliminare (riquadro arancione).
Premiamo il pulsante “Sfoglia” (riquadro blu) e selezioniamo la cartella dove salvare e impostiamo il nome del file finale. Avviamo il processo di ridimensionamento cliccando il pulsante “Avvia muxing” (riquadro rosso) e nel giro di 2 o 3 minuti al massimo avremo il nostro nuovo file.
Non siete ancora sufficientemente soddisfatti della riduzione? Passiamo allora al secondo metodo, dove però è prevista una perdita di qualità video.

 

METODO 2°

Questa volta useremo un software chiamato Handbrake, istalliamolo ed avviamolo.

Handbrake Img.1

 

Carichiamo il file da ridurre cliccando il pulsante “Surce” (riquadro verde), impostiamo la cartella in cui salvarlo cliccando il pulsante “Browser” (riquadro blu) e scegliamo il formato finale del file tra MP4 e MKV (riquadro arancione).
Spostiamoci ora nella scheda “Video”.

Handbrake Img.2

Qui possiamo impostare i parametri per ridurre il peso della componente video.
Per prima cosa scegliamo quale codec vogliamo usare (consiglio H.264), selezioniamo "Constant Framerate" ("Variable Framerate" a volte da problemi in alcuni lettori).
Per impostare la qualità possiamo agire in due modi:

    1. selezioniamo "Constant quality" impostiamone il valore. Il mio consiglio è lasciare RF=20 è un buono compromesso qualità/peso;
    2. selezioniamo "Avg Bitrate" impostiamo nella casella il valore di bitrate (consiglio un valore tra 1000 e 1500), non è necessario, ma ai fini della qualità video vi consiglio di spuntare le voci "2-Pass Encoding" e "Turbo first Pass".

Per ridurre ulteriormente il file possiamo agire anche sulla parte audio, per farlo rechiamoci sulla scheda "Audio" .

Handbrake Img.3

Modifichiamo i valori presenti nel riquadro rosso in base ai nostri gusti (consiglio di non scendere mai sotto ai valori che trovate nell'immagine).
terminata tutta la fase delle impostazioni valori (per tutti gli altri lasciate i valori di default) premiamo “Start” per avviare il processo.
Da sottolineare che mentre per il primo metodo saranno sufficienti un paio di minuti, per quest’ultimo occorreranno un paio di ore (ma varia a seconda delle dimensioni del file originale).

N.d.A il programma MKVmerge si trova all’interno del pacchetto MKVtoolnix, dovremo perciò installare quest’ultimo e cercare al suo interno il file mmg.exe per poterlo avviare.

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MKVtoolnix Handbrake

 


 

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